Quanto costa un amministratore di condominio
Il compenso non ha un tariffario fisso: si concorda, e conviene saper leggere cosa comprende.
Nessun tariffario obbligatorio
Il compenso non è stabilito dalla legge: lo concorda l’assemblea con l’amministratore. Deve però essere indicato in modo analitico al momento della nomina e a ogni rinnovo (art. 1129 c.c.). La spesa è ripartita tra i condomini in base alle tabelle millesimali.
Da cosa dipende
- numero di condomini e di unità immobiliari;
- impianti presenti: ascensore, riscaldamento centralizzato, autoclave;
- portiere o altro personale dipendente;
- numero di assemblee e di fornitori da seguire;
- lavori straordinari in corso, morosità o controversie.
Cosa controllare nel preventivo
Verifica sempre cosa è compreso e cosa è a parte: assemblee oltre quella annuale, gestione dei lavori straordinari, recupero crediti e pratiche legali, sinistri e pratiche assicurative, adempimenti fiscali. Valuta anche durata, rinnovo e copertura assicurativa. Un compenso più basso può nascondere voci extra: confronta i preventivi sulla stessa base.
Il nostro preventivo
Lo prepariamo su misura dopo aver conosciuto lo stabile, con l’elenco chiaro delle attività comprese e di quelle da concordare a parte. Vedi come richiedere un preventivo gratuito.
Informazioni di carattere generale, aggiornate a ottobre 2026: non sostituiscono una consulenza sul singolo caso. Le norme citate sono quelle del codice civile e delle disposizioni di attuazione.
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